Relazione del presidente

RESOCONTO SUL 2004

Beppe2003Cari avisini,
è con un certo imbarazzo che mi accingo al difficile compito di condensare il resoconto sull'attività svolta nel 2004, anno di profonde trasformazioni all'interno di tutta l'AVIS ed in particolare della nostra sezione.
Rispetto ad un anno fa, quando ci siamo incontrati in questa stessa sede tutto è cambiato ed oggi ci troviamo ad avere un nuovo Statuto, una nuova sede sociale ed un nuovo presidente, anzi nel 2004 ci sono stati ben 3 presidenti Avis-Ivrea: Elidio VIGLIO che ha concluso il suo mandato nel corso dell'assemblea ordinaria di febbraio 2004 lasciando l'incarico ad Ezio CARAZZATO, nuovo presidente eletto dal rinnovato Consiglio dopo le votazioni. A fine settembre Ezio ha poi ritenuto di rimettere il suo mandato ed il Consiglio ha proceduto ad eleggere il sottoscritto quale nuovo presidente della sezione.

Da questa sede ritengo doveroso ringraziare Ezio per l'intensissimo lavoro svolto nel corso della sua breve guida. Permettetemi poi di esprimere un sentito ringraziamento per il lavoro svolto anche a Fiorella SALUSSOLIA che ha rassegnato le sue dimissioni dal Consiglio Direttivo: fare a meno della sua disponibilità incondizionata non sarà facile!

TraslocoAll'indomani dell'assemblea 2004 il Consiglio Direttivo, appena insediato, si trova di fronte alla richiesta dell'amministrazione comunale di lasciar liberi i locali di Via Volontari del Sangue adibiti a sede sociale.
La stessa amministrazione offre, per la nuova sede sociale, i locali al civico 16 di Via dei Cappuccini, locali già adibiti a mensa per i dipendenti comunali ed ora inutilizzati. La richiesta non può che essere accolta e, dopo aver ipotizzato altre soluzioni, si decide di accettare anche l'offerta dei nuovi locali. Si tratta di locali spaziosi e luminosi ma per la nuova destinazione richiedono parecchi lavori di adattamento: rifacimento dell'impianto elettrico, posa di tramezza per ricavare un magazzino, rinforzo delle chiusure esterne, tinteggiatura delle pareti e studio della disposizione di arredi ed attrezzature.
Nel corso dell'estate, sotto l'abile guida di Ezio, si procede coi lavori di adeguamento (con una spesa di oltre 5.800 €) e finalmente nei giorni dal 20 al 22 novembre si procede col trasloco.
Grazie all'impegno massiccio di consiglieri e collaboratori si può realizzarlo nei tempi stabiliti e riducendo al minimo l'inevitabile disagio: l'impegnativa distribuzione degli omaggi natalizi si svolge regolarmente a pochi giorni di distanza con ottimi risultati.

Parallelamente procede l'iter di rinnovamento dell'AVIS a tutti i livelli avviato con l'approvazione del nuovo Statuto Nazionale nel corso dell'assemblea nazionale del 2003. Nel febbraio 2004 il ministro Sirchia emana il decreto di approvazione di tale Statuto e in maggio l'Assemblea nazionale 2004 procede all'approvazione del Regolamento d'Attuazione, rendendo operativo il nuovo assetto.
In base alle nuove norme ogni struttura avisina deve elaborare un proprio Statuto conforme al modello-tipo nazionale e farlo approvare nel corso di una assemblea straordinaria dei propri aderenti: l'Avis Provinciale di Torino vi ha provveduto il 10 ottobre, l'Avis Piemonte il 5 dicembre, noi questa sera. Il nuovo assetto associativo, disegnato su incarico dell'Avis Nazionale da un noto studio legale milanese, risulta assai complesso avendo voluto adattarsi a leggi spesso contraddittorie mantenendo però gli aspetti ritenuti essenziali: l'unita dell'associazione a livello nazionale e il principio democratico della rappresentatività delle diverse strutture locali in base agli iscritti.

DaiiIlMeglioIl 2004 non è stato però solo dedicato al rinnovamento associativo ma molto intenso anche per quel che riguarda l'attività e particolarmente ricco di manifestazioni. Un particolare impegno è stato profuso in due direzioni principali:

  • una campagna propagandistica ad inizio estate al fine di contrastare il ciclico calo di donazioni che si verifica ogni anno nei mesi di luglio ed agosto mettendo in crisi le scorte di sangue ed emoderivati.
  • intensificazione della propaganda verso i giovani riprendendo, sia pur con qualche difficoltà, l'iniziativa degli auguri ai neo 18enni.

Le due direttive si sono spesso incrociate: alcune manifestazioni sono state ambivalenti ed i risultati sono stati accettabili in entrambi i campi.

Riguardo la campagna di inizio estate, mi piace ricordare che a questo scopo sono state organizzate numerose manifestazioni, alcune decisamente inedite e innovative, sia ad Ivrea che nelle sottosezioni.
Purtroppo, per quanto riguarda i risultati, abbiamo mancato l'obiettivo regionale di un aumento delle donazioni di sangue del 5% rispetto al 2003 limitando il nostro risultato di giugno-agosto ad un semplice + 1,22% ma occorre ricordare che il 2003 era stato per noi un anno eccezionale che ci aveva procurato i complimenti da diverse fonti, tra le quali mi piace ricordare il dottor Girotto, primario del Centro Trasfusionale dell'ASL 9 e responsabile del Centro regionale di coordinamento e compensazione tra i Centri Trasfusionali.
Un ulteriore, sia pur contenuto, aumento rispetto a tali risultati deve comunque essere ritenuto un buon risultato e questa considerazione viene confermata anche dalla commissione regionale che ci ha ugualmente riconosciuto il bonus previsto per il raggiungimento dell'obiettivo +5%.

A proposito della campagna promozionale estiva ritengo di soffermarmi su alcune considerazioni:

  • l'aver incluso nel calendario delle manifestazioni anche le feste sociali è servito a privare queste da un certo alone di "cosa a se" e riportarle al loro vero ambito: un momento di propaganda associativa.
  • ritengo decisamente azzeccata l'idea di realizzare i manifesti con testimonial locale. Se da un lato ci siamo un pò distaccati dall'immagine uniforme su scala nazionale, per contro ci siamo meglio calati nella realtà locale. Devo poi riconoscere all'ideatore (Ezio CARAZZATO) ed al realizzatore (Massimo SARDO) di aver fatto un eccellente lavoro, ricevendo tra l'altro anche l'apprezzamento del responsabile comunicazione dell'AVIS Nazionale.

Se non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo di migliorare del 5% i già ottimi risultati del 2003, voglio però sottolineare che siamo riusciti a mantenerci sugli stessi altissimi livelli e questo anche grazie all'ininterrotta proficua collaborazione col Centro Trasfusionale.
Nel corso di tutto l'anno è continuato lo scambio di informazioni tra la segreteria AVIS ed il Centro stesso per monitorare l'andamento delle donazioni e focalizzare le posizioni anomale.