Relazione del presidente

RESOCONTO SUL 2008

Beppe2003Prima di entrare nel merito degli argomenti, permettetemi però di rivolgere un pensiero di saluto verso coloro che ci hanno lasciati nel corso di quest'anno: dalle registrazioni dell'archivio sociale risultano deceduti 11 soci, ma sicuramente sono di più perché in molti casi veniamo a saperlo solo dopo parecchio tempo.

Questo resoconto riveste particolare importanza perché conclude il lungo cammino per il rinnovo delle cariche direttive, cammino iniziato nel febbraio 2008 nel corso della scorsa assemblea con la delibera dalle modalità di svolgimento delle votazioni associative e la nomina del comitato incaricato di gestire tutto l'iter.

È opportuno soffermarsi su questo passaggio, frutto della meditata scelta di far prevalere il metodo democratico anche a costo di qualche forzatura nell'interpretazione dello statuto associativo. È qui il caso di aprire una breve parentesi per ribadire, ancora una volta, le nostre critiche (critiche non solo nostre ma pienamente condivise da tutta l'AVIS piemontese) verso uno statuto associativo, imposto centralmente, molto rigido e poco adatto alle realtà periferiche.

Secondo questo statuto le votazioni si dovrebbero svolgere nel corso dell'assemblea stessa.
Nel nostro caso ne deriverebbe che i soci presenti dovrebbero scegliere l'intero vertice chiamato a gestire la vita associativa nel prossimo quadriennio.

L'assemblea 2008 ha invece ritenuto opportuna una interpretazione più estesa dell'articolo 9, comma 1, punti d ed e dello Statuto associativo che rispettivamente assegnano all'assemblea dei soci i compiti de "la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Comunale" e "la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti".
Secondo l'interpretazione adottata, l'assemblea può adempiere a questi compiti demandando ad un comitato appositamente eletto e operante nell'ambito di un apposito regolamento il compito di indire elezioni in separata sede, aperte a tutti i soci, con un lasso di tempo predefinito e ben più ampio della durata di questa assemblea.
Non mi dilungo sull'iter di queste votazioni, mi limito a rilevare che:

1. Il Comitato Elettorale ha inviato un'apposita lettera a tutti i soci con l'invito a presentare la candidatura per alle votazioni per il nuovo   direttivo della sezione, illustrando nel contempo tempi e modalità. Seguendo strettamente l'iter statutario si sarebbe invece arrivati a proporre a questa assemblea un elenco preconfezionato dal vertice uscente, elenco da accettare a scatola chiusa.
2. I votanti sono stati 177: un risultato che se da un lato rappresenta un misero 6,25% dei 2.831 aventi diritto al voto, per contro è molto superiore alla trentina di presenti che non potrebbero far altro che avallare un elenco già predisposto dai dirigenti uscenti. Ritengo di poter affermare che si sono seguiti ampi principi di democrazia.
3. Il nuovo Consiglio Direttivo, pur non essendo ancora in carica, si è già messo al lavoro preparando il proprio programma di attività per il 2009 ed il relativo conto economico di previsione. Se invece fosse eletto solo in questa sede dovrebbe ereditare quanto predisposto da altri e per l'intero anno avrebbe dovuto attenersi a scelte fatte da altri.

Venendo ad analizzare l'attività del 2008 il primo dato su cui ritengo di soffermarmi è il calo delle donazioni rispetto al 2007. Sono state raccolte 4.726 donazioni (per la precisione 3.862 di sangue intero, 846 plasmaferesi e 18 tra piastrine e multicomponent) contro le 4.783 del 2007 (cioè 3.855 di sangue intero, 913 plasmaferesi e 15 tra piastrine e multicomponent).
Scendendo nei dettagli risulterebbero quindi piccoli incrementi delle donazioni di sangue intero (+ 7) e di piastrine e multicomponent (+ 3) contro una più sensibile riduzione delle plasmeferesi (- 67). Il calo è indubbiamente modesto (- 1,19%) ma è pur sempre un calo.
Difficili le spiegazioni: il generalizzato calo in quasi tutto il Piemonte (calo proseguito anche in queste prime settimane del 2009), i lavori di ristrutturazione dei locali del Centro Trasfusionale della scorsa estate, il cambiamento dell'assetto socio-economico della nostra zona, possono essere alcune spiegazioni, spiegazioni che comunque non cambiano la necessità di lavorare per una immediata inversione di tendenza.

Per quanto concerne l'attività svolta rimando, come al solito, all'ampia relazione preparata dal segretario e inserita nel fascicolo assembleare.
Da parte mia mi limito a rilevare come le nostre manifestazioni di propaganda siano state quest'anno avversate dal maltempo: l'inclemenza del tempo ad inizio estate ci ha costretti ad annullare il concerto di musica leggera ed il torneo di beach volley. La festa sociale ad Ivrea è stata disturbata dalla pioggia ed il corteo per le vie cittadine ha potuto svolgersi solo grazie all'abnegazione della Fanfara Alpina che ha sfilato incurante della pioggia: anche da questa sede ritengo doveroso esprimere il nostro ringraziamento agli amici alpini. In novembre abbiamo dovuto rimandare la castagnata di Ivrea, anche se questo ci ha costretti a sperimentare lo svolgimento al sabato, esperimento risultato alquanto interessante.

La Festa sociale è indubbiamente un impegnativo momento che, nella nostra sezione, ricorre con cadenza biennale. Anche a questo proposito quest'anno sono stati applicati, per la prima volta, i criteri di assegnazione delle benemerenze associative previsti dalla nuova normativa: le vecchie medaglie sono state sostituite con distintivi, ne è stato ridotto (in piccola misura) il valore venale e vengono assegnate tenendo conto, oltre che delle donazioni compiute, anche dell'anzianità associativa, in modo da non penalizzare chi ha un minor indice di donazioni all'anno o deve superare periodi di prolungata sospensione. Anche questa innovazione, come forse qualunque innovazione, ha generato problemi e qualche malcontento: il principale problema è stata la necessità di rivedere il sistema informativo utilizzato per il censimento delle benemerenze da assegnare, affiancando al conteggio delle donazioni compiute anche il calcolo dell'anzianità associativa.
A questo proposito ritengo necessario un plauso alla lungimiranza dei dirigenti in carica nei primi anni '80 quando si decise di informatizzare l'archivio sociale che optarono per l'inserimento dettagliato di tutte le informazioni disponibili (dettaglio di tutte le donazioni compiute: data, tipologia e quantità di sangue o emocomponenti donati), evitando la soluzione più comoda della sola registrazione dei valori riepilogativi fino a quel momento conseguiti.
Mi risulta che in altre sezioni, dove invece si è scelta questa via più semplice e veloce, oggi si trovano nell'impossibilità di utilizzare le procedure informatiche per il nuovo metodo di conteggio delle benemerenze.

Controversa è stata la reazione dei soci sulla nuova foggia delle benemerenze, da molti accolta con favore per la maggiore indossabilità dei nuovi distintivi rispetto alle vecchie medaglie, da altri ritenute invece troppo piccole.
Venendo incontro a queste aspettative, il Consiglio ha deciso di utilizzare anche le vecchie rimanenze di magazzino per consentire la scelta della foggia più gradita.

Innovazione anche nell'appuntamento di fine estate ad Andrate: il classico torneo di calcio non è più stato organizzato per i veterani ma per squadre giovanili: ottima la riuscita con 6 squadre di ragazzini accompagnati da un buon numero di genitori. Anche in questo caso un ringraziamento ai dirigenti delle società sportive che hanno aderito e collaborato per questa buona riuscita.

Secondo tradizione invece gli appuntamenti finali del Natale AVIS, tutto svoltosi secondo modalità ormai consolidate e, proprio per questo, forse bisognose di qualche ritocco: lasciamo questo dubbio al nuovo Consiglio Direttivo.

Ancora grazie per l'attenzione e per la fiducia dimostrata in questi 5 anni.