Relazione del presidente

RESOCONTO SUL 2011

ViglioElidioE' appena terminato il 2011, un anno che ci ha visti impegnati come sempre in un'intensa attività di promozione nella ricerca di nuovi donatori a reintegro di quelli che a vario titolo non possono più effettuare le periodiche donazioni: chi per motivi di salute, chi in seguito a trasferimento in altra sede (non dimentichiamo che Ivrea è da sempre soggetta ad un flusso di popolazione in ingresso e in uscita, per lo più legato a motivi di lavoro), chi per motivi di età. La nostra associazione, che ha visto il suo massimo sviluppo negli anni 70-80 sta progressivamente invecchiando e nonostante molti giovani abbiano risposto al nostro appello diventando donatori di sangue, il numero complessivo dei soci attivi non è sostanzialmente variato.

Per questo motivo la nostra attività di propaganda ci ha visti particolarmente impegnati in particolare nel mondo della scuola e dello sport giovanile, per cercare di promuovere la cultura del dono del sangue già in età adolescenziale non come atto straordinario, deputato solo a persone ..speciali.. ma come un dovere civico al quale tutti i cittadini, raggiunta la maggiore età, debbano sentirsi impegnati ad aderire almeno una volta, per scegliere poi di diventare donatori periodici.

Per questo abbiamo mantenuto le nostre sponsorizzazioni sportive cercando di rendere più vivo l'interesse dei giovani atleti con la pubblicazione di articoli anche sul nostro giornale sociale. Anche in ambito Gruppo Sportivo AVIS si è cercato di stimolare il senso di appartenenza degli atleti alla squadra AVIS, non come semplici fruitori di una sponsorizzazione ma come coadiuvanti di un'importante forma di propaganda di un'ancor più importante gesto di solidarietà.

Altre importanti iniziative, dopo il lusinghiero successo ottenuto con il concerto del gruppo "Keily's Folk", organizzato all'Auditorium Mozart in occasione del Natale 2010, la messa in scena il 27 maggio d'ello spettacolo teatrale "PERCHE' IL BAMBINO NASCE?", organizzato in collaborazione con AIDO, Consorzio INRETE e Cooperativa POLLICINO sotto il patrocinio del comune di Montalto Dora e presentato dalla Compagnia Teatrale GLI AFFACENDATI che ha creato un gran clima di coinvolgimento fra i numerosi spettatori presenti ed infine la proposta per il Natale 2011 della serata di rock acustico presentata dal gruppo "OWLS & DOLL" che ha visto una buona partecipazione di pubblico, non solo avisino, ed in particolare ovviamente di giovani.

Il 2011 ha visto anche il cambio della guardia nella direzione del Servizio Trasfusionale con il pensionamento del dottor Mauro Girotto e l'arrivo della dottoressa Rosa Chianese. Il cambiamento non ha creato nessun problema anzi, grazie alle capacità e alla disponibilità della dottoressa Chianese si è subito instaurato un clima di collaborazione in piena continuità con quanto avvenuto negli anni passati. Collaborazione che, in seguito alla necessità di adeguare gli standard di tutte le procedure legate alla promozione del dono del sangue, al reclutamento dei donatori, alla raccolta, lavorazione, distribuzione ed utilizzo del sangue e dei suoi derivati alle normative europee, ha già dato avvio ad una serie di azioni preliminari che permetteranno nei mesi prossimi di dar avvio alle operazioni necessarie al raggiungimento di questi obiettivi.

GocciaDal nostro punto di vista, essendo il lavoro svolto da noi volontari limitato alla propaganda e alla chiamata dei donatori, non ha comportato e non dovrebbe comportare grandi cambiamenti se non quello di una maggior consapevolezza del ruolo che ci compete in una attività, quella della donazione e trasfusione del sangue, che deve ricercare sempre di più di avvicinare i propri standard alla perfezione, per quanto possibile trattandosi della lavorazione di un "prodotto" biologico.

Sempre noi, nella veste di donatori, dobbiamo consolidare la nostra funzione di donatori periodici e consapevoli. La nostra azione nel corso dell'anno appena passato è stata improntata nella ricerca del perseguimento di questi obiettivi tramite attività e forme apparentemente forse ripetitive nel tempo, ma cercando di adeguare il nostro messaggio e il nostro porsi al nuovo candidato donatore, ai nuovi stili comportamentali che ci vengono richiesti. Stili non legati ad una moda o allo sfizio di qualche dirigente associativo o di azienda sanitaria ma richiesti per poter garantire il raggiungimento di quegli standard di eccellenza che ci permetteranno di mantenere la nostra posizione di attori principali nello scenario che si va delineando.

Occorre peraltro ricordare che la nostra sezione AVIS, afferendo per le donazioni al SIT di Ivrea che assolve a tutte le operazioni legate al prelievo, conservazione e distribuzione del sangue, a differenza di molte altre sezioni che organizzano le donazioni assumendosi l'onere di una serie di problematiche che a noi non competono, vive da sempre una situazione vantaggiosa che ci ha permesso negli anni di dedicare i nostri sforzi interamente all'azione di propaganda, che hanno dato peraltro sempre buoni risultati. Forti di questa posizione di favore dobbiamo trarre lo spunto per dedicare tutte le nostre risorse umane per migliorare ulteriormente la qualità del nostro lavoro per dare il massimo della collaborazione al SIT affinché i risultati ottenuti in tanti anni di proficuo lavoro vengano ulteriormente migliorati.

Per il conseguimento di questi fini, ci rivolgiamo a tutti i donatori affinché comprendano la sfida che c'impegnerà nel prossimo futuro, assumano la consapevolezza del proprio ruolo e collaborino con il consiglio direttivo, ognuno secondo le proprie possibilità, nel raggiungimento di questi fini.

L'appello è ovviamente indirizzato in particolare ai giovani poiché oltre ad essere il futuro dell'associazione, sono anche i soggetti che meglio riescono a comprendere e quindi a favorire i cambiamenti che ci aspettano, senza nulla togliere ovviamente ai "vecchi" donatori e, o, consiglieri che sono comunque la base sul quale si è costruito tutto il lavoro svolto nei 61 anni di vita dell'AVIS di Ivrea e ben 84 anni dell'AVIS Nazionale. Fondamenta solide e che dovranno garantire anche per il futuro lo spirito del dono del sangue gratuito, disinteressato, lontano dal lucro ma necessariamente in linea con le nuove norme che regoleranno tutta l'attività legata alla raccolta, lavorazione e distribuzione del sangue e dei suoi derivati a quei pazienti che da questo prezioso dono attendono un miglioramento della propria condizione di vita.